mercoledì 6 giugno 2012

Urban mining: recuperare oro dai telefonini









Siamo soliti immaginare i cercatori d’oro armati di piccone e casco, all’interno di qualche buia miniera o con un metal detector nei pressi di zone aurifere.

Oggi le cose sono in parte cambiate, perchè la ricerca dell’oro non avviene più solamente in minera o sulle rive di fiumi e torrenti, ma anche tra… i rifiuti! Infatti, il prezioso metallo giallo viene anche estratto da telefoni cellulari in disuso e vecchi apparecchi elettronici, gettati dagli ex-possessori nel casonetto della spazzatura.

La Urban Mining, ossia l’estrazione mineraria urbana dagli scarti dell’elettronica, è un fenomeno in espansione in tutto il mondo, in particolar modo in Giappone ed in Cina. Oro, iridio e rame possono così essere ricicleti e riutilizzati per nuovi apparecchi eletronici, oppure venduti per ottenere in cambio del denaro.
Secondo una ricerca condotta dalla Eco-System Recycling, azienda giapponese specializzata in riciclo, le cifre non sono per nulla da sottovalutare: se da una tonnellata di minerali grezzi si ottengono mediamente solo 5 grammi di oro, da una tonnellata di cellulari se ne possono ricavare addirittura 150.

Tieni bene a mente ciò prima di gettare nei rifiuti un telefonino, o qualsiasi altro aggetto tecnologico che non utilizzi più. L’oro che riesci a recuperare, puoi sempre rivenderlo a CashGold, ottenendo così del denaro anche dai tuoi rifiuti!

Nessun commento:

Posta un commento