martedì 25 marzo 2014

Usa, cane a passeggio trova un tesoro di 10 milioni di dollari

Sembrava una passeggiata come tante altre e invece nell’aprile dell’anno scorso la vita di una coppia californiana di mezza età è cambiata per sempre: il loro cane scavando nei pressi di un vecchio albero, ha portato alla luce un tesoro del valore di ben 10 milioni di dollari (circa 7,5 milioni di euro) Niente male per una tranquilla passeggiata con il fidato amico, che probabilmente da quel giorno è diventato ancora più prezioso agli occhi dell’incredula coppia di una cittadina del nord della California. Sono sei e di grandezze differenti i contenitori di metallo arruginiti rinvenuti dai fortunati signori, che una volta aperti hanno rivelato agli occhi meravigliati degli avventori un inaspettato contenuto: apparentemente solo alcune monete d’oro sporche di terra, in realtà l’esperto della Kagin’s, una società americana da 80 anni specializzata in numismatica chiamato per analizzarle, ha realizzato subito di trovarsi davanti a 1.411 rare monete d’oro fior di conio risalenti alla seconda metà dell’Ottocento.
Un po’ di storia Le due persone hanno ovviamente preferito mantenere l’anonimato, tuttavia la notizia è stata diffusa il 25 febbraio dalla casa numismatica Kagin’s, che ha rivelato alcuni dettagli dell’eccezionale scoperta di “The Saddle Ridge Treasure”, così è stato chiamato il tesoro dagli scopritori. Per esempio sappiamo che le monete sono state coniate tra il 1847 e il 1894 e valgono complessivamente oltre 28 mila dollari. «Nemmeno nei miei sogni mi sarei mai immaginato di trovarmi davanti a qualcosa del genere», ha dichiarato David McCarthy, l’esperto della Kagin’s inviato a valutare il tesoro. «Incredibile: una quantità simile di monete d’oro perfettamente conservate, alcune addirittura in uno stato migliore di quelle che si trovano nelle collezioni dei musei». Il precedente ritrovamento di monete d’oro di maggior rilievo risale al 1995 negli Stati Uniti, precisamente nel Tennessee, vendute per circa un milione di dollari. Ma che fine farà questo ricco bottino? Kagin’s lascia trapelare che il 90% delle monete saranno messe in vendita tramite Amazon.com. Chiunque quindi potrà avere un pezzo del prezioso tesoro… ma a che prezzo? FONTE E FOTO: http://www.datamanager.it

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Un'antica moneta svela la missione segreta di Francis Drake

Un pensionato trova uno scellino inglese di metà '500 in una zona ufficialmente esplorata solo due secoli dopo. Torna in auge la teoria che parla di un viaggio compiuto dal celebre corsaro e tenuto segreto per volere della regina Elisabetta I
È il sogno di ogni appassionato di archeologia: trovare un reperto capace di riscrivere la storia. Bruce Campbell, un 59enne installatore di antifurti in pensione che vive nel Canada occidentale, è riuscito nell’impresa grazie a un metal detector acquistato per soli 3mila dollari. A metà dicembre ha trovato una moneta inglese del sedicesimo secolo sepolta nel fango sulle rive di un fiume a un centinaio di metri da casa sua. Una scoperta che divide gli storici e che potrebbe portare alla luce una missione segreta condotta 435 anni fa da Francis Drake per ordine della regina Elisabetta I. Un'area ufficialmete esplorata solo due secoli dopo Come è possibile che uno scellino di 33 millimetri di diametro, coniato a Londra tra il 1551 e il 1553, possa creare scompiglio tra i ricercatori? Ebbene, ufficialmente la Columbia britannica, la zona dove vive il signor Campbell, fu esplorata solo a partire dal 1774. Secondo i documenti giunti sino a noi, a metà del sedicesimo secolo gli europei si erano spinti solo fino alla California, che si trova molto più a sud. "Una missione segreta di 435 anni fa" La scoperta di Bruce Campbell riporta in voga una teoria che circola da una quindicina d’anni e che nel 2003 è stata esposta nel libro “Il viaggio segreto di Sir Francis Drake” di Samuel Bawlf. Secondo l’autore, nel 1579 il celebre corsaro si sarebbe spinto fino alla zona del Canada dove oggi sorge Vancouver per cercare un collegamento tra l’Oceano Pacifico e l’Oceano Atlantico. Non trovò nulla, ma lasciò delle monete ai nativi per mostrare a chi sarebbe arrivato più tardi che quelle terre erano britanniche. Altri due scellini sono stati infatti scoperti in quell’area nel 1930 e nel 1970. Al rientro a Londra, la regina Elisabetta I avrebbe però imposto a Drake e al suo equipaggio di mantenere il segreto sul loro viaggio per non incoraggiare l’espansione coloniale spagnola nella zona. Dibattito aperto I documenti relativi a quella spedizione sono bruciati in un incendio nella metà del Seicento e molti storici restano comunque scettici sulla teoria. La moneta potrebbe infatti essere finita lì anche secoli dopo essere stata coniata. “Non sono ne a favore né contro ma baso le mie conoscenze su due aspetti: gli scritti dell’epoca e le scoperte archeologiche – dice Grant Keddie del Museo reale della Columbia Britannica – Se a una scoperta non si affiancano dei documenti che la avvalorino, diventa una leggenda urbana”. Campbell: "Non potrò mai trovare qualcosa di più antico" Quel che è certo è che lo scellino trovato da Bruce Campbell è autentico. All’archeologo amatore questo basta e avanza: “Non c’è alcuna possibilità che io possa trovare qualcosa di più antico”, dice soddisfatto. FONTE E FOTO: http://www.rainews.it

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