martedì 15 gennaio 2013

Battaglia per salvare i campi di battaglia dall´invasione dei metal detector

Vi sono siti che hanno fatto da testimone ad alcuni dei momenti cruciali nella storia inglese, dove sono state vinte e perdute le guerre delle Due Rose, dove i Cavalieri hanno combattuto per il futuro politico della nazione e dove Enrico V ha per la prima volta dato prova della sua abilità militare. I più famosi campi di battaglia inglesi, con nomi evocativi come Bosworth Field, Culloden and Hastings, costituiscono molta parte del quadro storico della nazione, al pari di siti come Stonehenge e la Torre di Londra. Ma molti di essi sono attualmente minacciati, secondo gli archeologi, da una nuova tendenza diffusa un po´ in tutto il mondo: i metal detector. L´invasione dei cacciatori di tesori sta diventando un problema che affligge in primo luogo l´archeologia. Almeno 10 importanti campi di battaglia sono stati danneggiati da missioni di ricerca mediante metal detector, con la conseguente rimozione non registrata di migliaia di oggetti. Essi includono il più grande campo di battaglia inglese del medioevo (Towton, 1461), il campo di battaglia della vittoria di Edoardo IV nella Guerra delle Rose a Tewkesbury (1471), il sito della Guerra Civile di Newark e Newbury, e la prima grande battaglia di Enrico V (Shrewsbury in 1403).
La più grande operazione di metal-detecting condotta su un campo di battaglia inglese ha avuto luogo nel week-end del 13 settembre al sito della Guerra Civile inglese di Marston Moor nello Yorkshire. Almeno 300 persone armate di metal detector hanno scoperto molti oggetti, incluse dozzine, probabilmente centinaia, di proiettili di piombo ed altri oggetti risalenti alla battaglia, come anche la parte superiore di metallo di una custodia per polvere da sparo, proiettili, parti di pistole, mostrine ed altri elementi dell´abbigliamento dei soldati. Insieme ad essi anche una dozzina di monete in circolazione al tempo della battaglia. Il problema è che non esiste una strategia coordinata per tentare di assicurare che le scoperte effettuate nei campi di battaglia siano adeguatamente documentate e registrate. L´operazione di Marston Moor era, infatti, perfettamente legale, essendosi venuta a svolgere su una terra privata che solo recentemente è stata riconosciuta come parte del campo di battaglia. Ma gli archeologi inglesi sono su tutte le furie: "Quel che è accaduto a Marston Moor non ha scuse" ha dichiarato Glenn Foard del Fondo archeologico per i Campi di Battaglia. "La ricerca mediante metal detector in questo genere di importanti siti storici nazionale distrugge prove archeologiche, fondamentali per comprendere come le battaglie siano state esattamente combattute." Dopo l´episodio di Marston Moor, il Governo ha chiesto alla Camera dei Lord un atto di protezione che potrebbe essere introdotto per operazioni di metal-detecting non controllate su campi di battaglia. Il Governo ha infatti riconosciuto di non avere poteri per proteggere i campi di battaglia storici. I campi di battaglia sono sempre stati la Cenerentola nella tutela del territorio e dei beni storici e culturali inglesi. La Gran Bretagna ha circa 270 campi di battaglia conosciuti, di cui 220 in Inghilterra, almeno 40 in Scozia e circa 10 in Galles. Solo l´Inghilterra ha un registro ufficiale dei Campi di Battaglia compilata dall´Istituto English Heritage. Gli archeologi stimano che una completa, sistematica indagine di un campione ragionevole dei campi di battaglia, ovvero i sei siti tra il X ed il XVII secolo, potrebbe costare attorno alle 300, 000 sterline. I siti che meriterebbero un´indagine archeologica adeguata dovrebbero riferirsi alla grande vittoria Vichinga a Maldon, Essex (991 d.C.), alla Battaglia di Hastings, Sussex (1066), alla sconfitta degli Scozzesi nella Battaglia di Standard a Northallerton, Yorkshire (1138), alla battaglia della Guerra delle due Rose a Blore Heath, Staffordshire (1459) e Bosworth Field, Leicestershire (1485) e alla sconfitta della ribellione di Monmouth a Sedgemoor, Somerset (1685). FONTE: antikitera.net

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