mercoledì 29 giugno 2011

Valore ed autenticità delle monete

Cercheremo con questo post di riassumere un pò tutto quello che c'è da sapere in merito al collezionismo delle monete.
In oltre abbiamo distinto il tutto in tre "capitoli" principali:

* CLASSIFICAZIONE
* GRADO DI CONSERVAZIONE
* ACCERTAMENTO DELL'AUTENTICITA'


Classificazione

Per la corretta classificazione, e conseguente valutazione, è essenziale procurarsi un buon catalogo delle monete, che copra l’area di nostro interesse, in modo da poter ricercare le nostre monete tra le sue pagine. La funzione più importante della classificazione, è quella di riuscire a trovare il maggior numero di informazioni sulla nostra moneta. Ciò richiede di:

Ricercare sul catalogo, il Paese che la moneta riporta, nel caso essa sia straniera ed il nome del Paese facilmente leggibile.

Collocare la monete all’interno di un particolare regno o periodo storico, osservando l’effige, la legenda o altre caratteristiche.

Cercare di accertare, attraverso il simbolo di Zecca o l’acronimo, quale Zecca ha coniato la moneta, nel caso in cui più Zecche abbiano coniato la

stessa moneta contemporaneamente.

Farsi guidare da monete aventi lo stesso valore facciale della nostra, oppure, in caso questo non ci sia, da monete dello stesso materiale e dimensione.

Trovare la moneta sul catalogo, confrontandola con le fotografie, ed applicando i criteri visti prima, cercare la moneta che per data, legenda e tipo, corrisponde esattamente il nostro pezzo.



Grado di conservazione

Lo stato di conservazione di una moneta è solitamente indicato assegnando un “grado” ben preciso. Sapere come assegnare un grado in maniera ragionevolmente corretta, è una capacità molto importante per I collezionisti, poiché il valore di una moneta può cambiare in maniera considerevole a seconda del suo grado di conservazione. L’esperienza nella corretta valutazione delle monete può essere sviluppata solo con la ricerca continua di riferimenti sui cataloghi, consultando venditori di monete ed esperti, e, in poche parole, facendo un sacco di pratica. Esiste una tipologia standard, sviluppata al fine di stabilire una serie di criteri comuni per la valutazione delle monete. Ma questa risulta essere unicamente una maniera approssimativa di stabilire un valore di mercato delle nostre monete. È molto difficile assegnare oggettivamente un grado preciso, poiché le opinioni

personali degli esperti influenzano sempre notevolmente il prezzo di mercato finale di una moneta.

Ci sono due tipi di fattori che influenzano l’assegnazione del grado ad una moneta:

a) Fattori estrinseci: essi determinano il grado in funzione della legge della domanda e dell’offerta. I principali sono:

In che misura la moneta ha mercato: La domanda è in ultima istanza determinata dai collezionisti e dagli investitori, e più direttamente dai negozianti.

Il grado di rarità della moneta: Questo è determinato dalla tiratura, ossia dal numero di pezzi coniati, oppure dal numero di esemplari che sono giunti fino ai giorni nostri, in unragionevole stato di conservazione. Esistono cinque gradi di rarità: normale (N), scarsa (SC),

rara (R), molto rara (RR) ed estremamente rara (RRR).

b) Fattori intrinseci: essi sono determinati dalla moneta stessa:

Il metallo di cui è composta la moneta

L’età della moneta, che è anche uno dei fattori estrinseci

Il grado di conservazione

I diversi gradi di conservazione, in ordine dal migliore al peggiore, sono i seguenti:

- Proof (Fondo Specchio): moneta coniata appositamente per i collezionisti, o come souvenir. Sono monete scelte tra i vari tipi in circolazione, oppure tra le monete commemorative, ma sono sottoposte a trattamenti che rendono il fondo simile ad uno specchio (da qui il nome). Queste

monete non sono coniate per il normale utilizzo, nonostante esse possano avere lo stesso valore facciale di quelle comunemente sul mercato.

- Non circolate: si deve fare qui la distinzione tra due diversi valori:

o Fior di Conio: sono le prime monete che vengono stampate con una matrice nuova, prima che essa perda l’estrema perfezione e la profondità dei rilievi a causa dell’usura.

o Non circolate: di perfezione estrema, ma con qualche nitidezza in meno nei rilievi rispetto al Fior di Conio.

- Estremamente ben conservata (SPLENDIDA): Moneta quasi Fior di Conio, ma che mostra alcuni segni di circolazione, o di incauto maneggio da parte della Zecca. Può anche avere una pesante patina, al di sotto della quale conserva l’originale brillantezza.

- Molto ben conservata (BELLISSIMA): Moneta con evidenti segni di circolazione, ma con rilievi ancora quasi intatti, anche se quelli più sporgenti hanno segni di incipiente età.

- Ben Conservata (MOLTO BELLA): Moneta con segni di circolazione molto marcati, in particolar modo sui disegni in rilievo, ma con la legenda e le iscrizioni ancora più o meno visibili. Può anche avere macchie dovute alla ruggine o una spessa patina.

- Regolarmente conservata (BELLA): Moneta quasi completamente consumata, ma della quale, con l’utilizzo di un po’ di immaginazione e con catalogo alla mano, si possono interpretare alcuni dettagli. Solitamente non ha valore per una collezione, a meno che sia un pezzo con rarità RR. Sono da ritenersi di questo grado anche le monete piegate o scheggiate.

- Mal conservata (SCARSA): Moneta che a causa dell’usura e della patina risulta irriconoscibile, ed il suo valore può essere deducibile solo osservando il metallo, la dimensione, il peso, ecc.

Si è soliti associare al grado un simbolo “+” o “-“, nel caso la moneta ecceda il grado stesso senza però poter essere considerata appartenente al grado successivo, oppure nel caso essa possa considerarsi leggermente inferiore al grado assegnato.

Con tutte queste informazioni possiamo ora accingerci ad eseguire un valutazione più mirata del valore di mercato della nostra moneta. Possiamo dare un’occhiata al catalogo, e consultare le tabelle che riportano il prezzo in funzione del grado di conservazione, e quindi applicare queste informazioni alla moneta precedentemente identificata, e della quale ora vogliamo valutare il grado. Questo processo è chiamato “expertizing”.



Accertamento dell’autenticità

In primo luogo, è necessaria una certa pratica o sensibilità, che si acquisisce soltanto dopo aver osservato e toccato centinaia di monete. È comunque sempre consigliato, qualora si abbiano dubbi, di chiedere consiglio ad un esperto che ci potrà aiutare, e dal quale potremo imparare molto. Dopodiché, uno studio tecnico molto approfondito ci permetterà di appurare a quale gruppo la nostra moneta appartiene, sia essa autentica, falsa o falsificata. Distinguiamo di seguito gli ultimi due casi:

a) Moneta falsa: Questa moneta è stata creata con l’intenzione di defraudare lo Stato, ed è stata concepita per essere immessa nella circolazione comune, assieme alle altre monete di corso legale. C’è un tipo particolare di moneta falsa, chiamata “falso d’epoca”, che può essere composta dallo stesso metallo o addirittura di valore superiore all’originale, e che normalmente acquista un valore sul mercato maggiore dell’originale stesso. Ma

ovviamente, la maggior parte delle monete false sono fatte di metallo con valore inferiore.

b) Moneta falsificata: Questa moneta viene concepita con evidenti intenzioni criminali, ed è fatta per essere utilizzata nell’ambito numismatico ed in generale del collezionismo di monete. Essa è immessa sul mercato come moneta autenhttp://www.blogger.com/img/blank.giftica, e l’estrema cura e perfezione che raggiunge a volte è inimmaginabile. In generale, le monete falsificate non hanno valore, a meno che siano fatte di metallo prezioso. Esistono sul mercato alcuni cataloghi specializzati in monete falsificate. Ci sono anche alcune pubblicazioni contenenti sezioni dedicate alle falsificazioni identificate sul mercato. Ma se non abbiamo esperienza sufficiente sull’argomento, la cosa migliore è senza dubbio confrontare la monete in questione con una che sappiamo essere sicuramente autentica. Dobbiamo osservare dettagli quali il suono del metallo, la purezza della moneta, il peso, minime differenze dello spessore e dei rilievi, sigle o inscrizioni diverse, differenza quasi impercettibili dell’incisione dello scudo, dei capelli, forma delle lettere, ecc.

Ringraziamo per l'articolo XPDeus.it

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