giovedì 7 aprile 2011

Febbre dell' oro al Circeo arrivano i cercatori del nuovo millennio


Dato che siamo ormai all'inizio della stagione cogliamo l'occasione di postare questo simpatico articolo scritto sul "la Repubblica" da Lisa Biondi.
IL Circeo come il Klondike di Paperon de Paperoni. Sulle spiagge del promontorio, su quelle di Sabaudia e dintorni sale la febbre dell' oro: tutti alla ricerca dei tesori nascosti sotto la sabbia. Catenine, orologi, fedi, anelli, orecchini, monete, tutto quanto fa bagnante distratto o, meglio, sfortunato. Così, quando l' ultimo ombrellone si chiude, dalle dune del litorale sbucano i cacciatori d' oro armati di metal-detector alla ricerca del bottino, non importa se piccolo. Basta trovare qualcosa. Eppure gli appassionati del genere sanno ormai che battendo a tappeto spiagge ben frequentate, come per esempio quelle delle riviera romagnola, in una stagione si può fare anche un chilo e mezzo d' oro. In Italia sono migliaia i metal- detector in azione e la passione per il "treasure-hunting" (la caccia al tesoro) sta crescendo. Basti pensare che i cacciatori d' oro del Duemila hanno una loro rivista e specifiche associazioni. Poi ci sono i battitori liberi. I primi anche nel Lazio. D' estate l' operazione spiaggia inizia di notte, lontano da occhi indiscreti.

Dopo una giornata trascorsa a crogiolarsi al sole, magari studiando le "vene" più aurifere, i cacciatori d' oro del Litorale entrano in azione. La moda esplosa tra Sabaudia e il Circeo dilaga anche a Fregene e Ladispoli con prevedibili effetti richiamo. è sempre l' America (Miami in prima linea) a segnare il passo di questa nuova moda, mentre è in Francia che i primi cercatori d' oro europei hanno fatto la loro apparizione. In Italia, poi, viene considera intensa l' attività tra Rimini, Riccione, Cervia e Milano Marittima anche se, assicurano i cacciatori d' oro, i metal-detector cominciano a mettere il naso un po' in tutte le spiagge della penisola. Sono diversi i tipi di apparecchi in commercio e vanno da un minimo di 200 mila lire a un massimo di 7 milioni. Gli strumenti sono formati da un bastone dotato di una consolle e collegato a un piatto, quello che sfiora la superficie, di diverse dimensioni. Per la spiaggia i più indicati sono quelli a induzione di impulsi; impulsi vengono trasmessi dalla "testa", ricevuti ed elaborati, quasi come dei radar. Il ritrovamento viene segnalato da suoni che diventano acuti in caso di metalli nobili. Comprare un metal-detector è legale, come lecito è il commercio. In caso si venga assaliti dalla febbre dell' oro, nessuna paura, quindi, di diventare un fuorilegge. A patto che il materiale ritrovato venga portato all' ufficio oggetti smarriti o ai vigili urbani. Trascorso un anno senza che nessuno ne abbia reclamato la proprietà, il bottino diventa ufficialmente di chi lo ha trovato. Insomma, se la dea bendata ancora non ha voluto saperne di concedere del fatidico bacio, ci si può consolare scavando. Nella sabbia.

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